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venerdì 4 febbraio 2011

Lonza con uva




avrei voluto pubblicare una ricetta migliore per “cucinare” il maiale, ma purtroppo anche se ho provato ad aspettare qualche giorno in più per vedere se riuscivo a trovare il tempo, mi sono dovuto arrendere ai miei impegni…… e così eccovi un piatto che ho preparato tempo fa, semplice e gustoso.
Con questa ricetta partecipo all’iniziativa di Norma “liberiamoci del maiale”.


Qui la politica non c’entra niente, ma siamo alle solite: ma “chi” ci rappresenta nel mondo?
Non voglio fare il falso moralista o bacchettone.. ma credo che ci debba essere un limite a tutto ….. e aldilà degli eventuali riflessi giudiziari (per quelli ci sono gli organi competenti) io mi sento non indignato, ma amareggiato per quello che debbo vedere e sopportare come italiano!!!
Certi modi privati di “rilassarsi dalle fatiche quotidiane (per me deplorevoli) non devono essere un appannaggio di CHI ci rappresenta: io non mi riconosco assolutamente in quel modello di uomo e non voglio che nel mondo si pensi che gli italiani siano tutti così!!!!
Chi lo difende (e purtroppo, come ho potuto notare in questi giorni, ce ne sono moltissimi) dice che: la vita privata “è” privata … ok, verissimo!!! Ma è anche vero che tali affermazioni, al limite, sono riferibili solo a persone “comuni”, non per chi ha assunto incarichi pubblici. Ci sono, secondo me, anche degli obblighi morali nei confronti di chi si rappresenta. Con il giuramento (art. 93 della costituzione) ci si impegna, tra l’altro, ad assumere determinati comportamenti futuri nell'interesse esclusivo della nazione (a meno che il capo del governo identifichi la “sua persona” “nella nazione”,…. con buona pace di Luigi XIV …..)
E comunque …. visto che errare umano est ….. ok…… si alza le mani, ….si chiede scusa….. e si lascia……
…. e inoltre: ma che bell’esempio anche di modello per le nostre figlie: io, come padre, cosa debbo dire alle mie ragazze? … “””ma che studiate a fare? …. si guadagna di più a partecipare a certe “caste” feste: se vi va bene … in un paio di anni vi siete sistemate!”””””
mah!!!!!

passiamo alla ricetta…..(facile facile)



Ingredienti:
- fettine di lonza di maiale
- farina
- una noce di burro
- alcuni acini di uva bianca (a piacere)

Procedimento:
Infarinare le fettine di lonza di maiale e rosolarle in una padella con del burro. Quindi aggiungere dei chicchi di uva tagliati in due (togliere i semini) con un po’ di succo di uva: Cuocere per alcuni minuti (fino a quando la lonza è cotta). Servire spolverate con pepe e sale.

buon appetito!!!

mercoledì 3 dicembre 2008

CASSOEULA (o BOTTAGGIO ALLA MILANESE)

è un piatto che si usa fare dalle mie parti in questo periodo…. e che deriva dall’esigenza di dover consumare ciò che rimane dalla macellazione del maiale (orecchio, piedino, muso)… poiché all’epoca.. l’unica verdura disponibile erano le verze….è nata questa ricetta








preciso che ogni zona ha una sua ricetta particolare.. con i suoi ingredienti…… questa è la ricetta che utilizzava mia nonna…..

la "cassoeula" generalmente si prepara il giorno prima (perché riscaldata è più buona..)



ps: è un piatto... diciamo "robusto" e abbastanza saporito..... difficile che piaccia a tutti a prima vista, ma vi assicuro che vale la pena di provarlo almeno una volta!!!!





con questa ricetta partecipo alla raccolta di Antonella









dunque:

CASSOEULA (o BOTTAGGIO ALLA MILANESE)

Ingredienti (x 8/10 porz.):

2 verze
1 kg. di cotenna di maiale
1,5 kg. di costine (puntina) di maiale
1,5 kg. di salamino da verza (verzino) oppure salsiccia di maiale
a piacere piedini, orecchie, muso del maiale (io ho messo solo 2 piedini)
½ tubetto di concentrato di pomodoro o 300 gr. di passata
3 bustine di zafferano
1 dado di carne
1 cipolla
Olio EVO
2 bicchieri di vino rosso
Sale e pepe
½ bicchiere di brandy (va bene anche la grappa)

Procedimento :

pulire bene (raschiare con un coltello) la cotenna e i piedini del maiale, e tagliarli a pezzetti non troppo piccoli, quindi metterli in una pentola con acqua e lasciarli bollire una decina di minuti (per sgrassarli un po’) … durante la bollitura schiumare alcune volte….. e poi scolare. In un tegame (molto capiente….. io ho utilizzato quello della mia vicina… la sciura Maria)… soffriggere la cipolla tagliata a pezzi nell’olio EVO (inizialmente si usava il burro o burro+olio…ma per restare un po’ più leggeri….), mettere le costine di maiale e rosolarle un po’, aggiungere i verzini e quindi mettere le cotenne e i piedini; aggiungere 2 bicchieri di vino rosso e sfumare, quindi mettere il concentrato di pomodoro, diluito in due tazze di acqua calda, il dado di carne, sale e pepe, unire al composto lo zafferano (volendo si può diluire in un pochino di acqua). A questo punto….. alcune ricette prevedono l’aggiunta di un po’ di carote e sedano tagliati a pezzetti….. ma io non lo faccio……Dare una mescolata al tutto, coprire e lasciare cucinare a fuoco lento per circa 45 minuti… Mentre la carne cuoce, pulire le verze (quelle esterne… più dure…. io le scotto alcuni minuti in acqua bollente. Passato il tempo di cottura della carne….aggiungere le verze. Prima quelle crude…. e poi quelle scottate (non spaventatevi se all’inizio sembra che la verdura non ci stia nella pentola… dopo alcuni minuti, le foglie della verza si ammorbidiranno e il problema si risolve; chiudere il tegame con un coperchio e lasciare cuocere sempre a fuoco basso per altri 45 minuti circa (fino a quando le cotenne sono cotte)...Circa 10 minuti prima del termine della cottura aggiungere il brandy e terminare la cottura.

ps: tutte le foto del procedimento potete trovarle qui